Visita Neuropsichiatrica

I disturbi neuropsichiatrici sono disturbi dello sviluppo, clinicamente riconosciuti, che si manifestano con azioni e comportamenti tipici per ogni particolare disturbo. Le condizioni neuropsichiatriche influenzano aree come l’interazione sociale, la comunicazione linguistica e non linguistica, il controllo emotivo e comportamentale e il controllo sulle proprie azioni. 

I sintomi tendono a variare da un bambino all’altro, e anche lo stesso bambino, nelle varie fasi dello sviluppo, può presentare un diverso profilo dei sintomi.

I disturbi neuropsichiatrici sono spesso accompagnati da problematiche relative al sonno, all’apprendimento, allo sviluppo del linguaggio e alle capacità motorie. Si possono rilevare sbalzi d’umore, ansia o compulsività e sensibilità a livello sensoriale. Tra i disturbi neuropsichiatrici più comuni ci sono: i disturbi specifici dell’apprendimento DSA, disturbi del linguaggio, sindrome da deficit di attenzione o iperattività ADHD, ritardo psicomotorio e cognitivo, disturbi dello spettro autistico, disturbi da tic, disturbo di regolazione, disturbo d’ansia, disturbo di personalità dell’infanzia.

 

A cosa serve la Visita Neuropsichiatrica

La valutazione neuropsichiatrica ha l’obiettivo di esplorare tutte le possibili cause che hanno portato all’insorgenza del disturbo.

 

In cosa consiste la valutazione neuropsichiatrica:

È una visita medica, volta ad individuare delle possibili anomalie dello sviluppo neuropsichico del bambino tra zero e diciotto anni.

 

Cosa include la valutazione

Raccolta anamnestica: attraverso un colloquio clinico con il paziente e la sua famiglia il neuropsichiatra riscrive la storia del paziente soffermandosi sulle tappe evolutive fondamentali.

Revisione della storia medica: sono prese in esame le precedenti visite mediche ed eventuali test già effettuati.

Raccolta delle osservazioni: vengono chieste informazioni (sia dalla famiglia che dalla scuola) sulla sintomatologia presentata dal paziente e su come questa influenzi la sua vita quotidiana.

Esame neurologico: consiste nel chiedere al paziente di eseguire una serie di compiti che aiutano il medico a valutare come funziona il loro cervello. Queste attività possono includere esercizi di coordinazione, scrivere o disegnare, costruire un puzzle.

Il neuropsichiatra basandosi sulla raccolta dei dati e delle informazioni ricevute può richiedere un approfondimento del quadro clinico avvalendosi delle competenze professionali di altri collaboratori (psicologi, logopedisti, psicomotricisti) chiedendo la somministrazione di test specialistici e standardizzati, che includono:

  • Esami cognitivi: hanno l’obiettivo di valutare come il cervello del paziente elabora le informazioni. Misurano aree come la memoria, il ragionamento, la comunicazione e il processo decisionale.
  • Esami sullo stato mentale: hanno l’obiettivo di delineare un quadro relativo alle capacità di pensiero, alle esperienze della vita quotidiana e le emozioni sperimentate dal paziente.

 

Cosa aspettarsi al termine della valutazione:

 

Relazione finale

Il neuropsichiatra sulla base delle informazioni raccolte e sulla base dei risultati dei test standardizzati stila una relazione finale con relativa diagnosi, piano di trattamento e indicazioni per la famiglia e la scuola.

 

Raccomandazioni terapeutiche

Il piano di trattamento è pensato su misura per ogni singolo paziente. Questo piano può includere diversi approcci dalla riabilitazione logopedica alla terapia comportamentale.

Dove ritenuto necessario, con il consenso dei genitori, possiamo collaborare con la scuola o con altri professionisti esterni che hanno in cura il paziente.

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