Approcciare al testo scritto

Approcciare al testo scritto

Approcciare al testo scritto

Che fatica leggere e scrivere!!! Per non parlare dell’ interrogazione!!!

La lettura e la scrittura comportano tante competenze per essere apprese ma alle volte non sono sufficienti per approcciare al testo scritto.

Questo perché, con l’ avanzare del grado scolastico, è sempre più richiesta un’elaborazione orale

degli argomenti scritti. Ne consegue che, oltre a saper leggere, è necessario comprendere di cosa si sta trattando quindi ricavare le informazioni principali, farle proprie ed esporle in maniera chiara ed esaustiva.

Durante la scuola primaria, la scrittura in grassetto dei riferimenti principali, viene in soccorso ai giovani studenti affinché possano orientarsi. Sono anche altri gli elementi evidenziati da tenere in considerazione ma non sempre vi si pone la giusta attenzione.

Quali sono quindi i passi da compiere?

  • Leggi il titolo ed il sottotitolo: aiutano a capire qual è l’argomento che verrà trattato.
  • Attenzione ai paragrafi: fermati quando finisce un paragrafo (punto e a capo) a chiederti se hai compreso tutto.

  • Le domande: le 5w aiutano a focalizzare l’attenzione. Chiedersi: di chi/cosa si parla? Qual è il periodo di riferimento? Dove siamo? Quali sono le conseguenze? Quali sono le caratteristiche principali? E sottolineare le risposte che troviamo nel testo sono gli strumenti necessari per non perdersi tra i concetti espressi.

Messi in atto questi accorgimenti sarà più semplice anche creare delle mappe.

Le mappe agevolano la ripetizione poiché riportano parole chiave e/o immagini le quali rendono più semplici i collegamenti con quanto studiato. La loro caratteristica principale è infatti l’immediatezza. Rispetto ad un’ intera frase, piccoli concetti, sintetizzati in forma scritta o iconografica, riportano più velocemente alla memoria le conoscenze apprese. Fungono inoltre da spunto, da punto di partenza dal quale costruire un discorso e lasciano libertà di espressione allo studente.

Soventemente gli studenti ripetono seguendo l’ordine dei fatti che i libri di testo riportano andando così in confusione perché devono ricordare cosa ripetere (i concetti) e in che modo (la disposizione). La conseguenza più tangibile di questo modus operandi è di eliminare dalla memoria gran parte del materiale appreso subito dopo l’interrogazione, azione meglio nota con la dicitura “studiare solo per il voto”.

L’ apprendimento resta quindi superficiale, non viene memorizzato, non si ampliano le conoscenze e non si fanno collegamenti con le altre materie. Spesso questo avviene proprio perché si studia in maniera settoriale senza riuscire a vedere il filo conduttore.

Tramite le mappe invece si ha la possibilità di rendersi conto che i temi, sebbene siano affrontati in maniera differente, sono collegati tra loro. Si riesce quindi a sviluppare senso critico (capacità di analizzare criticamente, in maniera obiettiva e concreta gli argomenti), pensiero divergente (noto anche come pensiero creativo perché permette di generare idee nuove, creative, efficaci alla risoluzione del problema) e meta-cognizione (cioè la capacità di conoscere le proprie modalità di apprendimento trovando quella più adatta per se stessi). Migliora la competenza e la fluidità linguistica, l’ auto efficacia e l’autostima. Si riesce infatti ad incrementare il vocabolario e a rendere l’esposizione più fluida (svincolandosi dalla disposizione del libro) riuscendo ad esprimersi adeguatamente e quindi ad ottenere più facilmente dei feedback positivi che agiscono positivamente sul proprio senso di competenza. Non da ultimo, si favorisce l’apprendimento dell’imparare ad imparare (sintetizzabile con il concetto di saper gestire ciò che serve per raggiungere gli obiettivi previsti: tempo, stili di apprendimento, materiali ecc) ed il know how (comprende le competenze necessarie per svolgere in maniera ottimale ed efficace le attività previste per quel determinato scopo).

La loro realizzazione può essere effettuata con carta e penna o con l’ ausilio dei dispositivi elettronici nei quali è possibile trovare app o siti specifici (anche gratuiti).

Infine, ma non per importanza, generalizzando questa modalità di apprendimento, solitamente destinata solo ai soggetti BES/DSA, si rende inclusivo l’ambiente scolastico.

*Un esempio di come mettere in pratica quanto esposto in precedenza

Come fare una mappa
Esempio Mappa
Esempio 5W
Elaborazione mappa

Martina Cursi – Pedagogista

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